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 Interviste:

……………….FALTER DISORDER…………….

TRA RABBIA E FARFALLE

Innanzi tutto una presentazione e un po’ di storia…

Siamo i  Falter Disorder, veniamo da Velletri, nei castelli Romani, e facciamo una specie di street con varie influenze… Il nostro gruppo è nato da non molto, con la formazione attuale suoniamo dal marzo del 2004. Abbiamo gia fatto quattro concerti in zona e ci stiamo dando da fare per spaccare il piu possibile e far sentire la nostra voce e la nostra rabbia…

Legenda:

B (Bebbe – chitarra e cori) A (Alessandro – basso e cori) L (Luca – voce)

Ho notato che a Roma non si vedono punk in giro ma i concerti poi ne sono pieni. Vengono tutti da fuori o sono nascosti da qualche parte?

B:Si sta diffondendo la piaga del punk rock melodico che mette a merda il vero punk… Forse è per questo che quei pochi punk incazzati che resistono non hanno voglia di confondersi con i flowers locali. Sono quindi i concerti seri gli unici veri momenti di ritrovo dei punk, siano essi romani o de fori.

A:Non si nascondono da nessuna parte. Roma è grande e non li becchi facilmente per strada… siamo relativamente pochi e solo quando c’è un occasione di ritrovo si vede quanta gente crede nella scena romana.

L:è molto piu facile becca uno skin a Roma visto che ce ne sono un par di quartieri del genere, ha un punk rimane sempre difficile visto il grande pregiudizio che c’è, quindi si preferisce rimanere appizzati.

E voi a Velletri come vi trovate?

B:Velletri mi fa schifo: la mentalità della gente tipica del paesino di provincia non aperta al diverso, fa di velletri una fogna… Fortunatamente la scena (cioè noi…) è abbastanza buona.

“Roma è la mia città!!!” – Rough

A:anche io non sono indigeno del luogo (che fa cagare). E penso che se qualcuno vuole rivivere la mentalità vecchia di 20 anni, si faccia un giro a Velletri

L:Ho sempre campato a Velletri, e girando tra scuole e posti, posso dire che la mentalità si riduce al qualunquismo e al coattismo. Ed è veramente difficile trovare persone capaci di pensare.

Essendo cresciuto e nato dietro uno dei 2 quartieri popolari di questa fottuta città, non posso che odiarla, ma posso sempre dire che stiamo messi meglio dei vicinissimi pontini, e non so che mi trattiene ancora dal mandare a fuoco tutte queste città!!!

Il vostro nome mi stimola molta curiosità, ci dite che significa e a cosa si ispira?

B:Allora iniziamo dicendo che Falter ha 2 significati: il primo è “Farfalla” in tedesco, quindi un espressione di libertà. L’altro, piu rozzo, è semplicemente la nostra birra di sottomarca preferita.

Tutto questo unito a un bel disordine quotidiano…

Nel gruppo avete piu o meno le stesse influenze musicali?

B:Non abbiamo le stesse influenze musicali. A me piace soprattutto lo street, ad ale l’Oi e L’oi-core, Luca sente musica rozza come l’hc old school e l’agro-punk,

Di cosa parlano i vostri testi?

B:Cerchiamo con i nostri testi di esprimere la rabbia e la violenza che abbiamo dentro e forse è questo che ci fa andare avanti…

A quando il cd?

L:Il nostro primo Demo lo registriamo Lunedì 29 e sono, anzi siamo, sicuri che spaccherà il culo a tutti…

Ruttolibero.

L:Odio Latina, Odio Aprilia, odio Pomezia… andate tutti affanculo!

A me ‘nme ne frega un cazzo.

A:Saluto e ringrazio tutta la gente che se da da fa pe la scena in italia e altrove, a chi crede ancora che le cose possano cambià. Un bel vaffanculo a chi ci mette i bastoni fra le ruote e a chi se ne fotte sperando che le cose cambiano da sole. Evviva er papa!!!

B:odio tutto, la gente, il mondo… Odio la vita… Mi fate solo schifo.

 

Intervista a cura di rAt