
Come di consueto
un pò di storia del gruppo...
Francesco: Cerco di essere molto breve. Il gruppo nasce nel 2001
sotto il
nome di Ru.Del. e facevamo un hardcore un po' particolare..Fino al
2004 come
Ru.Del. abbiamo fatto 2 demo e un discreto numero di concerti per il
centro
Italia. Poi con l'arrivo di Daniele al basso e il passaggio di
Claudio dalla
chitarra alla voce il sound si è stravolto irrimediabilmente in
positivo e
abbiamo deciso così di "ricominciare" tutto da capo, con nuovi pezzi
e nuovo
nome.
Perchè il nome
MASCONS?
Fra: Il nome ha un significato particolare, direi astronomico..
Praticamente
studiando geografia astronomica siamo venuti a conoscenza di alcune
zone
della luna chiamate Mascons, che vuol dire "massima concentrazione
di
massa", in cui appunto la densità è maggiore rispetto alle altre
zone. La
cosa ci piaceva e il nome suonava bene. Noi l'abbiamo interpretato
come
massima concentrazione di rabbia, odio, violenza, insomma tutte
queste cose
carine...
3 Quali sono le influenze musicali
più in riasalto nella vostra musica? E
quali sono le vostre in generale?
Fra: Nella nostra musica le influenze sono davvero tante.. Dal
Thrash/Punk
tipo Ratos De Porao all' hardcore "canonico" al metal, al grindcore.
Personalmente ascolto di tutto, sono piuttosto legato all' hardcore
italiano
degli anni '80 ed infatti nella scaletta mettiamo una cover dei
Wretched
rifatta a modo nostro.. Poi ascolto grind, crust, brutal, hardcore
in
generale ma anche un po' di Oi! italiano.
Claudio: Ascolto veramente qualunque cosa... Ti elenco semplicemente
gli
album che ascolto maggiormente in questo periodo, credo sia più
esplicativo
di qualunque discorso: The argument (Fugazi), Break down the walls (Youth
of
today), Against again (Swarrrm), il disco omonimo dei
Sottopressione, Crimes
(Blood brothers) e un pacco di altra roba che ti risparmio...
4 Parliamo un pò del cd...perchè si
intola approccio nevrotico e perchè la
copertina con palla di lardo?
Cla: Approccio nevrotico perchè solo in uno stato di totale nevrosi
si ha la
possibilità di provare determinate sensazioni, perchè in quella
condizione
tutto, bene o male che sia, viene estremizzato e portato all'eccesso
mostrando finalmente, in opposizione alle sfumature quotidiane, dei
contorni
nitidi e apprezzabili. E' una possibilità dolorosa ma sicuramente
sincera
per capire la realtà circostante, ecco spiegato il titolo del mini
dunque,
un veicolo per raccontare realtà a noi vicine nel modo più sincero e
onesto
possibile.
Fra: La copertina l'ha proposta Fabio, che è un fanatico di Full
Metal
Jacket e con il titolo del cd non poteva esserci cosa più coerente
che la
faccia di palla di lardo nella scena del suo delirio..
5 "Uomo scena" è dedicata a
qualcuno in particolare?
Cla: No, "Uomo scena" non è dedicata a nessuno in particolare, e
questo
perchè la categoria degli "uomini scena" è purtroppo troppo
variegata e
complessa per essere rappresentata da un singolo individuo. Ti dirò
invece
che mentre
scrivevo il testo ho preso ispirazione da alcuni modelli che
vanno per la
maggiore, in particolare mi riferisco alla sempre più gettonata
tipologia
dell'omino "tatuatoabbestia cappelinotatticopiercingnelbucodelculo
iosupportolascenaunderground" ed a tutti i suoi
simili senza distinzioni di sesso e razza,
perchè io non faccio
discriminazioni di alcun tipo sia chiaro...
6 Se
"Anticittadina" è un omaggio alla vostra realtà devo supporre che vi
ci
trovate abbastanza stretti, è così?
Cosa pensate della situazione
abbruzzese? E
perchè a volte si collabora poco tra le città della regione?
Fra: "Anticittadina" parla di Avezzano, la città dove viviamo io e
Claudio.
In effetti come posto fa cagare, la gente è chiusa, i giovani sono
tutti
pigri e qualunquisti, è piena di operai ma paradossalmente è anche
piena di
fasci. Ultimamente poi, con il boom dell'eroina e della cocaina tra
i
giovani, la città ci fa ancora più schifo. Riguardo la nostra
regione,
ovviamente non c'è una scena forte come il giro di Roma o di Torino
ma da un
paio di anni c'è un discreto sviluppo, stanno uscendo fanzine,
webzine,
etichette, buoni gruppi, qualche distro. Forse ciò che manca è una
maggiore
coesione, qualche posto autogestito e validi concerti, che se ne
fanno
davvero pochi. Comunque si fa quel che si può..
Cla: E qui ti rubo un po' di spazio in più perchè il tema mi
appassiona
particolarmente... Secondo me non è un caso che si collabori poco ma
non
credo ci si debba autoflagellare per questo: innanzitutto la carenza
di
centri sociali ci penalizza moltissimo, e anche quando di ripiego si
trovano
dei locali per suonare si ha spesso a che fare con dei gestori per i
quali
la definizione di "testedicazzo" mi pare pure troppo cortese. Una
conseguenza di questa situazione è che, tra un locale che chiude,
uno che
non fa più suonare ed un altro dove si suona una volta l'anno,
diventa già
difficile organizzare nelle singole città, figurarsi quanti problemi
potrebbero sorgere al momento di fare qualcosa a livello regionale!
Ti
faccio un esempio: qualche tempo fa un ragazzo di Pescara mi
contattò per
piazzare ad Avezzano un gruppo sardo in tour, il problema è che qui
si suona
in un unico locale (anzi, forse non si suona manco più lì!), e
proprio
qualche giorno prima si era tenuto un concerto in quel posto, perciò
era
impossibile fare subito un'altra data, la colpa non era di nessuno
però vai
a vedere alla fine quel concerto non si è più fatto, chissà magari
se fossi
stato di Roma avrei avuto altri 4,5 locali disponibili sotto mano...
Per
questo dico e ribadisco che l'attuale situazione non è solo il
frutto di un
diffuso disinteresse (che comunque almeno in minima parte c'è!), ma
molto
spesso di problemi assolutamente indipendenti dalla propria volontà.
Detto
questo, sembra che da qualche anno a questa parte la situazione stia
cambiando in meglio, c'è un asse collaudato tra Avezzano, Pratola e
Pescara
con ottimi rapporti tra i vari gruppi, speriamo che continui!
7
Parlateci delle canzoni non incise...
Fra: beh,
abbiamo diversi pezzi nuovi che in parte seguono la scia di quelli
di "Approccio Nevrotico" ma
che secondo me sono migliori. Infatti stiamo
curando meglio gli
arrangiamenti e gli stacchi ma comunque il sound è sempre
grezzo e diretto..
Cla: Si,
stiamo cercando di aumentare la complessità dei pezzi senza perdere
però il nostro
sound diretto e aggressivo, devo dire che Francesco e gli
altri stanno
avendo delle ottime intuizioni, il prossimo lavoro sarà
sicuramente
più "maturo"...
8 Parlateci delle
vostre idee... siete schierati politicamente, animalisti,
straight edge, nazi, antifrik,
vegetariani, insurrezionalisti....?
Fra: Per quanto riguarda la politica, pur avendo le mie idee, mi
schiero
molto poco con ideologie preesistenti. Sono comunque antifascista
convinto,
non credo nella democrazia e nei partiti. Fabio e Daniele sono più
attivi,
sono co-fondatori dell'associazione Cervelli Incontinenti e stanno
in mezzo
a Indymedia Abruzzo..Per il resto io non sono sxe ma sono comunque
contro le
narcomafie e le droghe pesanti, sicuramente antifreak, non
vegetariano(diciamo che mangio quasi solo carne..),
insurrezionalista lo
sarei ma nel momento opportuno..
Cla:
Politicamente schierato, ma in chiave a-partitica, ovviamente! Per
il
resto da poco
ho smesso di mangiare carne e derivati e credo che al giorno
d'oggi sia la
scelta più naturale e logica... Ti sottolineo che si è
trattato di
una scelta "politica" che nulla ha a che fare con certe
fricchettonate
tanto alla moda negli ultimi tempi sia chiaro... Senza la
pretesa di
voler cambiare qualcosa fuori, ho avvertito personalmente la
necessità di
tirarmi fuori da un circolo vizioso di sfruttamenti gratuiti
nei confronti
della terra, degli animali e dell'uomo stesso. In ogni caso
ancora non
riesco a rinunciare alla grigliata mista di fricchettoni, temo
che mesi e
mesi non basteranno... L'insurrezionalismo sarà una gran bella
cosa, quando
arriverà il suo momento, i pacchi bomba degli ultimi tempi sono
quanto di più
controproducente e insensato possa esistere...
9 - Ultimamente noto un certo distacco tra la
scena Hc e quella dei punk più
"nostalgici", considerati dai primi solo dei modaioli tossici... voi
che ne
pensate?
Cla: La
differenza fondamentale, suppongo, è la paraculaggine, diversa gente
nel giro hc è
paracula di professione...
Fra: bella
domanda.. Secondo me questo fenomeno è una delle piaghe dell'
hardcore. C'è
molta divisione e spesso essa è causata semplicemente dal modo
di vestire e
dai gruppi che uno ascolta e non dal modo di vedere le cose. Se
ci andiamo
infondo ci rendiamo conto che uno col completino della Vans può
avere molti
obbiettivi in comune con un crust pluriborchiato ma tra di loro
si evitano per
semplici differenze di stile. Secondo me il problema di fondo
è che
l'hardcore ha perso la genuinità di una volta.. Vedo molta gente
costruita,
dietro le mode e stronzate varie.. Sono sempre dell'idea che
bisogna
conoscere una persona, vedere cosa ha da dire e poi capire se è solo
un modaiolo
tossico.
10 - Al Quaeda farà
saltare la metro di Roma?
Fra: c'è una
buona probabilità che lo faccia.. L'importante è che si
facciano i
cazzi loro quando capitiamo a Roma per fare le prove..
Cla: Non
penso, loro c'avranno pure allah ma secondo me è troppo pesante...
11 Il domani è
una menzogna?
Cla: In realtà
eravamo indecisi tra "Il domani è una gogna" e "Il domani è
una zampogna",
alla fine abbiamo optato per "Il domani è una menzogna"
perchè delle
altre 2 parole che finiscono in "ogna" non ricordavamo il
significato...
Saluti e
grazie a te per l'intervista.
www.mascons.cjb.net
frank_hc@libero.it