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Nettezza Umana - Il teatro dell’assurdo
Mi
è capitato qualche giorno fa di sentire una cassetta di cui ignoravo
l’esistenza, i suoni erano confusi, mi sembrava una registrazione
amatoriale fatta in casa, letteralmente, poi sento delle voci…persone
che discutono, resto un secondo in silenzio, rido e capisco: erano le
prove dei nuovissimi Nettezza Umana del Giugno 2003, i due membri nuovi
-Bas alla batteria e Fabri alla voce- erano appena entrati a far parte
della band e subito venivano “catechizzati” dal Toto -chitarra- non
ancora dal tutto ripreso dalla dipartita improvvisa di metà gruppo, ma
rincuorato dalla fedele presenza del Freddy al basso e dall’arrivo di
due giovani con tanto entusiasmo e talento. I pezzi allora stavano
appena nascendo ed è davvero emozionante avere una testimonianza di quel
periodo e poterlo confrontare con quello che mi ritrovo ora a recensire.
Il teatro dell’assurdo, un’ album hardcore, suonato molto bene,
registrato più che molto bene ma soprattutto sudato e sentito…
L’interminabile attesa a cui ci hanno sottoposto i ragazzi è servita a
non lasciar nulla al caso, dalla composizione all’arrangiamento dei
pezzi, dalla grafica alla scelta azzeccattissima degli studi in cui
registrare (Living Rhum Studio) e in cui masterizzare (Massive Arts
Studio) il lavoro. Ma mettiamo su il cd: i quattro ci propongono un
hardcore old school davvero tecnico, non tanto per i virtuosismi dei
singoli, ma per come sono costruiti i pezzi; i riff di chitarra si
incastrano alla perfezione con i colpi di batteria e creano il tappeto
sonoro della band, mentre i giri di basso danno il tocco di originalità
che già dal precedente Allostremo rendevano inconfondibile il suono dei
Nettezza Umana. Cosa dire della voce? Il Fabri canta con furia ed è
estremamente convincente, si stenta a credere che questa fosse la sua
prima esperienza in studio. Arida cornice, Lasciatemi vincere, Questo
sono io, Luna spenta, Meninos de rua, La vera ricchezza sono piccole
perle che dimostrano come la lezione dei connazionali maestri del genere
non sia andata perduta, ma sia stata ben appresa e contaminata dai
Nettezza con sonorità ovviamente più moderne e con influenze new school.
Ok, conosco bene questo gruppo, sono amici, potrei sembrare di parte,
quindi mi fermo con gli elogi, però vi invito…provate a contraddirmi!
Comprate il cd (
www.nettezzaumana.it ) e poi mi saprete
dire.
A cura di Tofèr |