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 Live Reports:
18/03/05 Angelic Upstarts – O.R.S.O. Milano

Partiamo alle 6.40 da Gatteo (chi sa dov’è vince una birra!!) col mitico furgone giallo canarino di Turi: 8 posti e siamo solo in quattro…pochi ma buoni! Arriviamo a Milano che sono quasi le undici e siamo un po’ incazzati perché pensiamo di aver perso ormai buona parte del concerto. Ma quando entriamo scopriamo con nostra grande sorpresa che è solo il turno dei Lumpen che sul palco stanno suonando “Gotta Go” degli Agnostic Front. Suonano bene e buona parte dei kids canta e poga con loro, bel concerto, la serata si preannuncia alcolica! Appena finito il gig dei Lumpen scoppiano già i primi tafferugli, ma non solo…a fianco del centro sociale c’è una vecchia strega che dal primo piano sbraita incazzata contro tutti i kids che pisciano sui muri sotto casa sua…anche Turi si imbatterà in questa vecchia rompiballe che disperata incomincerà a lanciargli secchiate d’acqua per farlo smettere. Ma Turi accetta la sfida e grazie a qualche lesto balzo riuscirà a portare a termine la sua pisciata liberatoria. Intanto sul palco è il momento degli RFT che suonano un hardcore abbastanza veloce e cantato a squarciagola, non è proprio il mio genere ma se la cavano molto bene, attirando anche un bel po’ di kids. Poi è la volta del gruppo svedese, i Blisterheads, già conosciuti in Italia per qualche produzione Kob Records. Suonano un punkrock alla Rancid/Swinging Utters, molto energico e grintoso. Dimostrano di essere molto bravi trovando consensi da parte dei kids che li accolgono calorosi. Ora tocca ai già conosciutissimi Los Fastidios, che dopo qualche problema coi suoni cominciano il loro concerto. Suonano quasi tutti i loro classici e i kids dimostrano il loro ormai consolidato affetto per questo gruppo famoso sia in Italia che all’estero, buon concerto per loro anche se a mio avviso non sono più quelli di una volta…ma vabbè!… Salgono poi sul palco i Crashed Out gruppo streetrock inglese di cui fanno parte anche il chitarrista e il batterista degli Angelic Upstarts. Anche se non molto conosciuti in Italia sono bravi e kids dimostrano di apprezzare il sound. Belle le loro songs quanto le cover, molto buona come prima apparizione italiana, speriamo ce ne siano altre. Sono circa le tre e mezza quando finalmente cominciano a salire sul palco i componenti degli Angelic Upstarts. Dopo un po’ di sound check sale sul palco anche Mensi e finalmente incomincia il tanto aspettato concerto. La sala si riempie immediatamente e tra i primissimi pezzi ritroviamo la grandissima “safe heaven” riuscita benissimo. Dopo alcuni pezzi è l’ora di “Two Million Voices” che ho la sfiga di ascoltare dal cesso, ma si sa che la birra chiama! Seguono poi altre grandi songs fino alla classicissima “Last Night Another Soldier” che coinvolge tantissimo tutti i kids, ormai carichissimi! Poi, dopo un introduzione vocale di “My Way”, parte uno dei pezzi che aspettavo: “Leave Me Alone”, è un po’ più lenta della versione che conosco, ma comunque un gran bel pezzo che tutti i kids dimostrano di apprezzare. Dopo ormai un ora e mezza di concerto i kids non mollano e giusto il tempo di qualche altro pezzo che all’improvviso salta la luce. Ma la band non si scoraggia e appena torna la luce riparte con uno dei più grandi pezzi storici che tutti aspettavano “Police Oppression”. I kids non si fanno pregare e il pogo ricomincia più carico che mai! Ormai però il concerto volge al termine e si arriva all’ultima song, uno dei tanti classici che non poteva mancare: “England”. Tantissimi kids cantano in coro abbracciati l’un l’altro, è davvero un pezzo emozionante. Purtroppo però è davvero l’ultimo del concerto, sono ormai le sei, quasi due ore di concerto per questo gruppo storico che nonostante l’età ha dimostrato di essere sempre carico e che ha saputo regalare emozioni e adrenalina ai kids venuti da tutta Italia per ascoltarli ancora una volta. Un’altra grande serata che non dimenticheremo!

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